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Benvenuti nella “marca gioiosa et amorosa”. Così, a partire dal Medioevo, viene definita Treviso, una deliziosa città ancora oggi a misura d’uomo, ricca di fascino e di storia, dove è piacevole passeggiare semplicemente tra le vie ammirando case affrescate, chiese e palazzi o fermarsi nelle celebri osterie per ritrovare il gusto dell’allegria e della cortesia.

Il punto di partenza ideale per una visita alla città è la centralissima Piazza dei Signori, il salotto in cui si ritrovano volentieri i trevigiani. Tutto intorno si affacciano il Palazzo dei Trecento, così chiamato perché vi si riuniva il Consiglio Comunale formato da 300 cittadini, la Torre Civica, detta “il Campanon”, ed il Palazzo della Prefettura. Dalla piazza si può imboccare via Calmaggiore (probabilmente un antico cardo romano), la più nobile strada cittadina, caratterizzata da portici, case signorili del ‘400 e del ‘500 e negozi alla moda. All’inizio di questa strada un tempo sorgeva la Fontana delle tette, che dopo la caduta della Repubblica Veneta fu rimossa e attualmente si trova in una loggia della laterale Galleria della Strada Romana. Si dice che toccarla porti fortuna. Percorrendo via Calmaggiore si giunge in Piazza Duomo, dove si trovano il battistero romanico del XI secolo e il Duomo dalle sette cupole e dall’imponente facciata neoclassica. All’interno conserva una pala d’altare raffigurante l’Annunciazione del Tiziano e la cripta risalente al 1100.

Camminando per la città, addentrandosi per le pittoresche stradine medievali, fra ponti e portici, si trovano altri gioielli architettonici: la Loggia dei Cavalieri, una costruzione romanico-gotica che serviva da piazzetta coperta per la nobiltà medievale, le porte monumentali di San Tommaso e Santi Quaranta, l’isola della Pescheria con il mercato del pesce su cui si affaccia Ca’ dei Carraresi, un’antica casa-magazzino oggi sede di importanti mostre.

Assolutamente da vedere anche l’ex Chiesa di Santa Caterina. I suoi affreschi di eccezionale valore, vivacità e splendore cromatico costituiscono uno dei più interessanti esempi di pittura murale medievale in Veneto. Al suo interno sono ospitati anche i telai con gli affreschi staccati delle celebri storie di Sant’Orsola di Tommaso da Modena, uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana del Trecento. Il resto del complesso di Santa Caterina ospita il museo di archeologia (300 mila anni di presenza e attività umana documentati nel territorio trevigiano) e la galleria d’arte medievale, rinascimentale e moderna con dipinti di Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Lorenzo Lotto, Tiziano, Tiepolo e molti altri.

A cura di Marco Lucchetta, foto di Alice Brunello