HOTELS, RESTAURANTS, SHOPPING, ARTS AND EVENTS IN VENICE & VENETO

Spazio alle feste dell’estate più popolari e meno turistiche

Cos’è per i veneziani sinonimo di ‘estate’? Spiaggione, barchino, Murazzi del Lido, spritz al sole. Ma aggiungerei qualcosa a questo elenco, qualcosa che forse chi non abita in isola non penserebbe di poter trovare anche qui: sagra!

Ebbene si, anche in una delle città più visitate del mondo, la più turistica e sempre più turismo-strumentale, non sono ancora fortunatamente andate perdute le feste paesane – anzi, in questo caso è più giusto dire di quartiere – che prendono vita in particolar modo nella stagione estiva.

Le sagre sono legate a manifestazioni religiose, caratterizzate per la maggiore da giornate di messe, processioni, regate, spettacoli, specialità gastronomiche locali, ma si sa che alla sera, ad un certo punto, tra musica e birre degli stand, la religione si perde un po’ di vista… forse si arriva a dire una preghierina per avere la forza di tornare a casa!

Andiamo per ordine. Solitamente intorno alla metà di giugno c’è la FESTA DI SANT’ANTONIO a San Francesco della Vigna (Sestiere di Castello) con un programma di spettacoli che si rinnova ogni anno. Organizzata dall’Associazione San Francesco della Vigna, propone serate di ballo, teatro e concerti dal vivo. Tra le band quasi sempre presenti in programma, Il Collettino, il cui leader è il mitico Massimo Tuia, con il suo repertorio ironico e demenziale in veneziano. Pesce fritto e ‘pasta e fasioi’ sono in genere i piatti più in voga tra chi si ferma a cena.

Segue la Festa di Sant’Antonio quella de SAN PIERO DE CASTEO a fine giugno, primi di luglio. È forse una delle più suggestive perché si svolge davanti alla chiesa omonima e nell’unico ‘campo’ che ha mantenuto il manto erboso da cui deriva il nome (visto che i campi a Venezia sono stati pavimentati in cotto, in mattoni o selciato). I veneziani si preparano ore prima in coda davanti allo stand gastronomico per mangiare ‘bigoi in salsa’, fritture, ‘pasta e peoci’, costicine e salsicce, mentre chi arriva tardi e non ha voglia di aspettare si ferma al bar sotto il campanile per un panino o un gelato. I gruppi musicali ospitati sono spesso cover band.

L’origine della FESTA DELLA MADONNA DI MARINA di Malamocco risale ad un racconto legato alla devozione popolare che vuole che un tronco di legno, portato a casa da un abitante di Malamocco, sparisse per tre volte, per ricomparire dove era stato trovato e materializzarsi nell’immagine della Vergine Maria. Dal XIV secolo si ricorda il miracolo della Madonna “del zocco”, detta poi “Madonna di Marina” e a luglio, oltre alle iniziative legate alla tradizione religiosa, in Piazza Maggiore e nel Piazzale di Malamocco si allestiscono mercatini, mostre artistiche e di artigianato, musica, ballo, teatro, fuochi d’artificio e la tombola finale.

A Venexia se divertimo ancora cussì…”, è il motto della FESTA BENEFICA DI SAN GIACOMO DA L’ORIO che si tiene nel campo omonimo (Sestiere di Santa Croce) circa a metà luglio e che finora ha riscosso con grande successo, in barba ad alcuni poco tolleranti abitanti della zona. Sul palco della sagra si sono alternate le migliori band della città lagunare (ma non solo) per intrattenere la gente che si ferma a banchettare tra una grigliata e un buon vino. I volontari ce la mettono tutta per un’ottima resa della festa: come minimo, bisogna giocare alla Pesca di Beneficenza. Forse la famosa ‘bicicletta’ è ancora in palio…

Ad agosto, tutti a Pellestrina! La FESTA DI SANTO STEFANO PORTOSECCO è un’ottima occasione per visitare questa caratteristica isola di pescatori (e, appunto, farsi magari una bella scorpacciata di pesce). L’anno scorso, tra gli spettacoli in cartellone c’era quello dei noti comici veneziani “Carlo e Giorgio”.

Chissà se anche quest’anno si potrà degnamente chiudere la stagione delle sagre con la mitica FESTA DEL MOSTO DI SANT’ERASMO, la prima domenica di ottobre. Il mosto che si degusta qui proviene dalle vendemmie effettuate alcuni giorni prima nell’isola, così come negli stand si possono trovare prodotti e piatti preparati con ingredienti del posto, come quelli dei carri agricoli che il parroco benedice la mattina della festa. L’Isola di Sant’Erasmo è raggiungibile con i vaporetti Actv dalle Fondamenta Nuove ed è proprio considerata ‘l’orto di Venezia’ per la sua vigorosa produzione di frutta e ortaggi.

(Informazioni su www.elforce.altervista.org).